
Terre d'Italia, Novembre 2004 a.D. · 886 a. O.
Il
4 Novembre 2004, bicentenario della registrazione dell'Ordine del Tempio a Parigi,
1804, da parte di S.E. GM Fabré Palaprat , è stato onorato,
oltre che con la Cerimonia di Investitura, con una conferenza aperta ed il Consiglio Nazionale dell'Ordine,
rispettivamente nei giorni 6 Sabato e 7 Domenica.
L'Abbazia di
Valvisciolo, Cistercense e Templare, è stata la degna ed eccezionale Sede della
Cerimonia che, per la prima volta, ha visto anche il Battesimo del Figlio di un
nostro Chevalier, Bovenzi, di Caserta.
E' stata
applicata la Direttiva di INVESTITURA OR.MO.TE. ai nuovi Chevalier de l'Ordre e,
quindi, adottato l'Antico Rituale Di Investitura Templare.
SEGRETI E MISTERI DI
VALVISCIOLO
L'Abbazia di Valvisciolo, se
non è un luogo magico, è sicuramente un posto ricco di segreti e misteri.
Fondata nel VIII secolo da monaci greci, venne ricostruita dai Cavalieri
Templari nel 1240. All' inizio del trecento, dopo la soppressione
dell'Ordine mistico militare, passò ai Cistercensi di Casamari, che la
custodiscono tuttora. E' proprio ai Templari che sono legati gli aspetti più
misteriosi di questo luogo. Una prima leggenda ci saluta non appena
arriviamo di fronte al bel portone dell'Abbazia. Vuole la tradizione che nel
1312, quando venne soppresso l'Ordine e bruciato sul rogo Jacques De Molay,
l'ultimo Gran Maestro, gli architravi delle chiese che erano state proprietà
dei Templari si spezzarono misteriosamente a metà. Ebbene, se alzate gli
occhi vedrete come anche l'architrave del portale d'ingresso risulti
spezzata a metà. Se alzate ancora un po' lo sguardo potrete ammirare il
magnifico rosone, al cui centro si trova scolpita una piccola coree
dell'Ordine Templare.
Un'altra
croce potrete trovarla sul primo gradone della chiesa ed un'altra
ancora nel soffitto
del chiostro.
Appena
a destra del corridoio che porta al chiostro, graffiato sulla parete,
troviamo uno strano simbolo. Si tratta di cinque cerchi concentrici,divisi
in sezioni da cinque raggi che partono dal centro. Nei cerchi sono inscritte
delle lettere che formano parole apparentemente senza senso. In realtà si
tratta di uno dei più noti simboli esoterici, il quadrato magico palindromo
del SATOR (che qui troviamo nella forma ROTONDA a noi tanto cara),
che si
ritrova in molti altri luoghi in cui erano presenti i Templari, come
Gerusalemme o in Francia, vicino a Rennes-Le-Chateau. Si riteneva che il
quadrato magico fosse un criptogramma paleocristiano, utilizzato dai primi
seguaci di Cristo per celare i simboli del loro credo durante le
persecuzioni. Ma esempi del Sator sono stati trovati anche a Roma e Pompei e
datati ad epoche ben precedenti alla nascita di Gesù. Il magnifico chiostro
presenta altri elementi tipici dell'architettura templare,come il pozzo
ottagonale e le colonnine doppie.
Ogni
capitello è decorato con figure allegoriche. Un altro simbolo tipicamente
templare si trova nel soffitto della Sala Capitolare. Se osserviamo le
chiavi delle volte a crociera della sala, notiamo che portano incise i
cosiddetti "nodi templari", che ritroviamo in moltissime costruzioni
templari anche in Italia, come a Staffarda, nei pressi di Saluzzo, in
provincia di Cuneo. C'è un ultimo elemento di mistero. Facciamo un salto nel
tempo, fino al 13 ottobre 1307. Pare abbastanza assodato che uno dei motivi
che avevano spinto Filippo il Bello di Francia a sciogliere l'Ordine dei
Cavalieri del Tempio era il suo desiderio di impossessarsi del loro
leggendario tesoro. Tesoro che da Cipro, ultimo avamposto templare in
prossimità della Terrasanta, era stato portato a Parigi. Gli uomini di
Filippo non trovarono nulla in nessuna delle case e castelli e fortezze in
cui fecero irruzione per arrestare i Templari. La storia e la tradizione
vogliono che appena tre giorni prima, avvertiti da qualcuno, i Templari
avessero fatto sparire i loro tesori. Nel corso della notte del 10 ottobre,
tre colonne di carri lasciarono Parigi. La prima si diresse verso il porto
di La Rochelle, dove era ancorata l'intera flotta templare. Le navi
salparono in fretta. La seconda si diresse a sud, verso Carcassone, la
misteriosa Rennes-Le-Chateau e le zone a prevalenza Catara. La terza si
diresse a marce forzate verso l'Italia ed entrò nel nostro paese dopo una
breve e cruenta battaglia contro le forze reali nei pressi di Marsiglia. Una
volta superato il confine la colonna di carri scese lungo la Via Francigena
superando la Liguria e poi passando per le precettorie del Tempio di
Firenze, di Orvieto,di Roma e di Anagni. Poi, la colonna di fermò nei
dintorni di Sermoneta, dove vi era una importante precettoria del Tempio,
acquartierata a Ninfa,e vicino all'Abbazia Cistercense di Valvisciolo.
Ovvero, il luogo che stiamo visitando. La colonna si fermò qui per qualche
giorno e poi ripartì. Secondo alcuni sarebbe proprio questa Abbazia uno dei
luoghi in cui i Templari hanno nascosto parte dei loro beni. Ma dove?
Osserviamo il complesso dell'Abbazia. E' una struttura tra il gotico e il
romanico. In particolare dall'architettura gotica riprende l'uso dei
contrafforti per sostenere i muri dalle spinte provenienti dall'interno.Già,
ma dall'interno non viene nessuna spinta, dunque i contrafforti non devono
sostenere alcun peso. Il che è un bene, dato che almeno tre di essi
crollerebbero miseramente se sottoposti a sforzo, dato che sono vuoti
all'interno.
Per
dovere di cronaca e per evitare che vi presentiate armati di piccone sul
sagrato della chiesa, va detto che secondo un'altra tradizione il tesoro
sarebbe nascosto in Francia, nella Foresta d'Oriente, una vasta zona della
Champagne, fra Payns e Troyes. Mentre secondo un'altra ancora l'assalto di
Filippo IV ebbe successo, i Templari non avrebbero ricevuto alcun
avvertimento e non sarebbero riusciti a mettere in salvo il tesoro. La
storia ci racconta in effetti che i lavori di costruzione di Notre Dame e
del Palazzo Reale si erano fermati per mancanza di denaro. La moneta
francese era pesantemente svalutata e coniata con una lega talmente vile che
lo stesso Papa Bonifacio VIII aveva definito Filippo il “Re Falsario”. Ma
pochi mesi dopo l'inizio del processo le casse dello stato si ripresero, i
lavori alla cattedrale e al palazzo reale ricominciarono e le vecchie monete
vennero sostituite da nuove, coniate con una lega pregiata. Approfittate
della sapienza dei Cistercensi e della loro farmacia. Chiedete se fanno
ancora le Gocce Imperiali,o Tintura Imperiale, curano nausea e nevralgie.
Nuove
Sedi periferiche di riferimento:
Milano,
Roma, Napoli, Avellino, Bologna, Rovigo, Monza, Latina, Campobasso, Benevento,
Cassino, Sorrento, Foggia, Trapani, Reggio di Calabria, Alessandria, Como,
Lugano.

Per
ogni chiarimento, si prega contattare la Sorella + Comm. Torelli Floriana Cancelliere
Nazionale dell'Ordine (n° 340 7137064 o all'E-Mail: segreteria@osmtj-gpli.it).
A
cura delle Commende Mediolanum - Sanctae Mariae - Abellinum - Neapolis - Tergestum
- Timavus- Castrum Muglae-Alexandria-Comensis
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